Normativa - FE Fatturazione Elettronica

 

Ministeri, Agenzie fiscali ed enti nazionali di previdenza

6 giugno 2014

 

Altri enti nazionali

31 marzo 2015

 

PA Locali

Da definire

Il quadro normativo

Con la finanziaria del 2008 (Legge num. 244 del 24 dicembre 2007), il legislatore ha stabilito che l’unica modalità di fatturazione consentita nei confronti della Pubblica Amministrazione è la fatturazione elettronica. Per fatturazione elettronica si intende la possibilità di emettere e conservare le fatture in solo formato digitale, così come indicato nella Direttiva della Comunità Europea num. 115 del 20 dicembre 2001 e introdotta nell’ordinamento italiano dal Decreto Legislativo num. 52 del 20 febbraio 2004 e chiarita successivamente dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 23 gennaio 2004. Le caratteristiche che contraddistinguono una fattura elettronica sono stabilite dalla Legge di Stabilità (Legge num. 228 del 24 dicembre 2012) che ne definisce i requisiti tecnici, le modalità di conservazione. Per quanto riguarda la trasmissione delle fatture, la Legge num. 244 del 24 dicembre 2007 ha introdotto il Sistema di Interscambio (SdI) e nel Decreto del 7 marzo 2008 viene individuata l’Agenzia delle Entrate come gestore di SdI, mentre nel Decreto del 3 aprile 2013 sono definite le caratteristiche tecniche del processo di fatturazione elettronica tramite SdI e i tempi di attuazione.

 

Legge finanziaria 2008 e decreti attuativi

La Legge Finanziaria 2008 (Legge num. 244 del 24 dicembre 2007), introduce l’obbligo di fatturazione in forma elettronica nei confronti della PA: la trasmissione, la conservazione e l’archiviazione delle fatture emesse nei rapporti con le amministrazioni pubbliche deve avvenire esclusivamente in forma elettronica e deve essere effettuata attraverso Sistema di Interscambio (SdI). SdI viene definito come un sistema informatico dedicato alla “ricezione e successivo inoltro delle fatture elettroniche alle amministrazioni destinatarie” e alla “gestione dei dati in forma aggregata e dei flussi informativi anche ai fini della loro integrazione nei sistemi di monitoraggio della finanza pubblica”.

Il primo decreto attuativo (Decreto 7 marzo 2008) affida la gestione di SdI all’Agenzia delle Entrate, a cui sono demandate le funzioni di coordinamento, di controllo e vigilanza del trattamento dei dati e di elaborazione dei flussi informativi da integrare nei sistemi di monitoraggio della finanza pubblica.

Il secondo decreto attuativo (Decreto 3 aprile 2013) definisce le modalità di funzionamento di SdI  e il calendario di attuazione: a partire dal 6 dicembre 2013 SdI è a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni che, volontariamente e sulla base di specifici accordi con i propri fornitori, intendano avvalersene  per cominciare a ricevere le fatture in formato elettronico; il 6 giugno 2014 scatta l’obbligo di fatturazione elettronica nei confronti di Ministeri, Agenzie Fiscali ed Enti di Previdenza; mentre il 31 marzo 2015 scatta l’obbligo nei confronti di tutte le amministrazioni rimanenti, fatta eccezione per quelle locali, le cui date di avvio dell’obbligo di fatturazione elettronica, saranno oggetto di apposito decreto di prossima emanazione. Il divieto di procedere al pagamento, nemmeno parziale, fino all’invio del relativo documento in forma elettronica, è fissato a tre mesi successivi dall’obbligo normativo.

Legge di stabilità 2013

La legge di Stabilità (Legge num. 228 del 24 dicembre 2012) recepisce nell’articolo 1, commi 324-335, la Direttiva 2010/45/UE modificando il DPR 633/72. In base alla nuova disciplina, per “fattura elettronica” si intende “una fattura contenente le informazioni richieste dalla presente direttiva emessa e ricevuta in formato elettronico” (art. 217 della Direttiva 45/2010/UE); inoltre, la stessa disposizione precisa che la fattura, cartacea o elettronica, è emessa all’atto della sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o committente. La Legge di Stabilità, inoltre, prescrive espressamente che il soggetto passivo assicuri l’autenticità dell’origine, l’integrità del contenuto e la leggibilità della fattura dal momento della sua emissione fino al termine del suo periodo di conservazione. Al fine di garantire tali requisiti, la norma suggerisce poi di adottare: sistemi di controllo di gestione che assicurino un collegamento affidabile tra la fattura e la cessione di beni o la prestazione di servizi a essa riferibile; apposizione della firma elettronica qualificata o digitale dell’emittente; sistemi EDI di trasmissione elettronica dei dati; altre tecnologie in grado di garantire l’autenticità dell’origine e l’integrità dei dati. La modalità elettronica di conservazione è imposta per le fatture elettroniche, mentre è soltanto facoltativa per le fatture creati in formato elettronico e quelle cartacee.

Codice dell’Amministrazione Digitale

Il Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD – Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82) nel 2012 ha introdotto, con l’aggiornamento dell’art. 68, l’obbligo per le PA di scegliere software libero o open source, ovvero software in riuso, tranne nei casi in cui questa scelta risultasse impossibile da una valutazione svolta secondo i criteri e i metodi fissati dall’Agenzia per l’Italia Digitale nella Circolare num. 63 del 6 dicembre 2013.